dal Blog de LaMercantiSubscribe Now

Armadietti spogliatoio quale normativa?

Armadi Spogliatoio e armadi per il vestiario a norma legge 626

La legge 626 – art. 40 prevede i seguenti adempimenti:
1. Locali appositamente destinati a spogliatoi devono essere messi a disposizione dei lavoratori quando questi devono indossare indumenti di lavoro specifici e quando per ragioni di salute o di decenza non si può loro chiedere di cambiarsi in altri locali.
2. Gli spogliatoi devono essere distinti fra i due sessi e convenientemente arredati.
3. I locali destinati a spogliatoio devono avere una capacità sufficiente, essere possibilmente vicini ai locali di lavoro aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili.
4. Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature Armadietti spogliatoio classici, sporco pulito, con tramezza, acciaio inox, sovrapposti, che consentano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro.
5. Qualora i lavoratori svolgano attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose od incrostanti, nonchè in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive od infettanti o comunque pericolose, gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati. Armadietti con divisorio sporco pulito.
6. Qualora non si applichi il comma 1 ciascun lavoratore deve poter disporre delle attrezzature di cui al comma 4 per poter riporre i propri indumenti.

PRECISAZIONE: IL TESTO DELLA NORMA SOPRA RIPORTATO DELINEA I CARATTERI GENERALI A CUI IL DATORE DI LAVORO SI DEVE ATTENERE PER ESSERE IN REGOLA CON QUANTO PREVISTO DAL DLG 626/94

Mai più appalti al massimo ribasso

Molti appalti pubblici usano la formula del massimo ribasso portando così a forme di sfruttamento del personale ed a usare materiali scadenti ed a qualsiasi forma di risparmio.

Le aste al ribasso mi ricordano molto le macchinette mangiasoldi dei bar. Lo sventurato di turno ci mette qualche euro sperando di portarsi a casa un discreto gruzzolo ma alla fine del gioco si ritrova più leggero di prima… :)

Guardate questa fornitura fatta qualche anno fa ad un ente nella zona di Ascoli Piceno: la scrivania flette… forse un po’ troppo

Il vero problema forse non è l’appalto al massimo ribasso, ma la mancanza di veri controlli tecnici da parte degli uffici pubblici comunali, provinciali, regionali. Penso comunque che la formula del massimo ribasso sia da cancellare, anche proprio come concetto (è infatti ‘ribasso’ in tutti i sensi, anche e soprattutto qualitativo delle opere e quindi cosa anti-economica… e poi può significare lavoro in nero, sfruttamento, inadempienze intorno la sicurezza sul lavoro….) e sostituito da un nuovo concetto, un modo diverso e più naturalmente adeguato di intendere l’ appalto e il suo costo.

Purtroppo viviamo in un paese dove la corruzione è altamente diffusa, tanto che nelle classifiche mondiali siamo molto lontani dai primi…

Che fare??