Che aria tira in ufficio?
Allergie e fastidi, ma anche il rischio di incorrere in infezioni delle vie respiratorie. Anche al lavoro, respirare sano è importante.
È risaputo che nell’aria che respiriamo in ufficio, luogo in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, ci possono essere inquinanti ed allergeni. Quello che non sempre si sa, però, è che a volte, se gli impianti idrici o di riscaldamento non sono sottoposti a corretta manutenzione, possono diventare sedi di virus o batteri e mettere chi lavora a rischio di infezioni respiratorie. Il dott. Michele Ciccarelli, responsabile della Sezione di Pneumologia e Allergologia di Humanitas, ha pprofondito questo argomento.
Dottor Ciccarelli, com’è la qualità dell’aria negli uffici?
“Negli uffici principalmente circolano acari e allergeni di vario tipo perché durante una giornata lavorativa si accumula molta polvere dovuta ai computer, ai numerosi plichi di carta e alle moquettes, se presenti. Questi allergeni possono provocare riniti o congiuntiviti. Per questo, è importante aprire le finestre o utilizzare i sistemi di ricircolarizzazione per cambiare aria ogni tanto durante la giornata. In alcuni periodi, però, come quando si accendono i condizionatori oppure in presenza di umidificatori, possono diffondersi alcuni virus o batteri pericolosi per l’organismo come, per esempio, la Legionella. Legionella, infatti, è un batterio che vive negli impianti idrici e che, in presenza di certe condizioni di cattiva manutenzione degli impianti stessi, può diffondersi attraverso l’aria nebulizzata negli uffici, palestre, ospedali. Un altro esempio sono i funghi e le muffe. Le colonie di funghi liberano nell’aria delle piccolissime particelle (invisibili ad occhio nudo) chiamate spore. Queste spore possono essere trasportate nell’aria per lunghe distanze ed entrare negli edifici. Quando incontrano superfici capaci di fornire umidità e nutrimenti in quantità sufficiente formano una nuova colonia che può essere vista ad occhio nudo, per esempio la muffa sui muri. La proliferazione di microrganismi come batteri e funghi è spesso favorita dalla mancata adozione di un protocollo nella manutenzione e nell’impostazione di temperatura e umidità relativamente agli impianti di aria condizionata. Questo avviene in quanto i filtri degli impianti di condizionamento trattengono i microrganismi che possono proliferare all’interno dei filtri stessi che fungono, se non sostituiti frequentemente, da terreno di coltura con il risultato che funghi e batteri vengono immessi continuamente nell’ambiente attraverso i filtri contaminati”.
Quali disturbi provocano?
“La Legionella penetra nell’ospite attraverso le mucose delle prime vie respiratorie. L’infezione causata dal batterio Legionella viene indicata con il termine generale di ‘legionellosi’ e può presentarsi in tre distinte forme cliniche:
- la Malattia dei Legionari, che è la forma più severa dell’infezione, con una letalità media del 10% e si presenta come una polmonite acuta difficilmente distinguibile da altre forme di infezioni acute delle basse vie aeree. La malattia solitamente si manifesta dopo un’incubazione di 2-10 giorni con disturbi simili all’influenza come malessere, dolori muscolari e mal di testa a cui seguono febbre alta, tosse, respiro affannoso e sintomi comuni ad altre forme di polmonite. La complicanza più temibile è l’insufficienza respiratoria. Inoltre, possono comparire sintomi extrapolmonari utili ad indirizzare la diagnosi, quali manifestazioni neurologiche, renali e gastrointestinali.
- La Febbre di Pontiac, che è una forma simil-influenzale e deve il proprio nome ad un’epidemia acuta febbrile verificatasi nell’omonima località del Michigan (USA) nel 1968. Si presenta come una malattia acuta autolimitante che non interessa il polmone: dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore compaiono febbre, malessere generale, mialgia, cefalea e, a volte, tosse e gola arrossata.
- La legionellosi, poi, può manifestarsi anche in forma subclinica, come si può dedurre dal frequente riscontro di anticorpi anti-Legionella spp in assenza di episodi di polmonite.
Una colonia di funghi (una macchia di muffa), invece, provoca una continua liberazione di spore nell’aria. Quando le inaliamo, esse possono innescare crisi allergiche provocando difficoltà respiratoria, congestione nasale, raffreddori, starnuti, irritazione alla gola, tosse, fatica e difficoltà di concentrazione oppure, nelle persone più sensibili o con deficit della risposta immunitaria, causare delle vere e proprie infezioni respiratorie”.
È necessario, quindi, che gli impianti siano sempre puliti?
“Assolutamente sì. L’acqua non deve ristagnare. La manutenzione igienica degli impianti degli uffici va effettuata non solo pulendo o sostituendo i filtri almeno una volta all’anno, ma pulendo anche l’interno dei canali. Per gli impianti casalinghi, invece, è fondamentale la manutenzione degli impianti di riscaldamento e la cura e la pulizia dei filtri dei condizionatori o umidificatori, che devono essere puliti osservando le istruzioni specifiche. In questo modo l’aria che respireremo sarà anche più pulita di quella esterna”.
Quanto è alto il rischio?
“In realtà non si devono creare allarmismi, perché le malattie causate da questi microrganismi non sono così diffuse. I microrganismi, infatti, si trovano negli impianti idrici o di condizionamento, ma solo quando superano una certa soglia diventano pericolosi. Si deve tenere presente, quindi, che anche se l’esposizione al microbo è frequente, la malattia è rara e non tutti la contraggono. Il rischio di contrarre l’infezione, quindi, dipende dalle caratteristiche del batterio (quanto è aggressivo e quanto è inquinato l’impianto), dalla predisposizione individuale (sono a rischio le persone più deboli come chi ha un’età avanzata, i bambini, i fumatori o chi ha un sistema immunitario debilitato) e dalle condizioni ambientali (l’intensità e il tempo dell’esposizione). Un impianto pulito e ‘non inquinato’, comunque, è la migliore garanzia di sicurezza della qualità dell’aria che respiriamo”.
E voi, respirate sano nel vostro ufficio?
Via “Humanitas“
Il nostro ufficio progettazione ha bisogno di una nuova figura, preferibilmente un architetto (anche neolaureato), super appassionato di interni per zone ufficio e collettività… naturalmente.
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Siamo in crescita
Le veneziane costituiscono un’ampia superficie esposta all’illuminazione solare per diverse ore al giorno: ecco perché il belga Vincent Gerkens ha pensato di sfruttarla direttamente in loco, senza doverla trasportare altrove per offrire lo stesso “servizio”.

Il modello Blight (da leggere bi-light) offre illuminazione esattamente dallo stesso supporto che la riceve durante il giorno.
Modificare un prodotto già esistente per renderlo funzionale, regolabile in base alle necessità ed applicare le nuove tecnologie: tutto questo dentro le veneziane con pannelli fotovoltaici flessibili e sottili lamine elettroluminescenti per la notte. Ideale per uffici eco-sostenibili e case all’avanguardia. Negli Usa già arrivano le prime proposte per il commercio su larga scala.
Via piccolosocrate
La Poltrona Aeron di Herman Miller si adatta naturalmente e si aggiusta perfettamente ad accogliere persone di ogni taglia e postura, ideale per qualsiasi tipo di attività, nell’arco di tutta la giornata.
La sedia Aeron è disponibile in tre versioni che, da un punto di vista della performance, sono identiche. Assieme alle regolazioni attive, i tre modelli si adattano praticamente a chiunque nella gamma più vasta della scala antropometrica, dal 1° percentile femminile fino al 99° percentile maschile. La vasta gamma di regolazioni assicura l’adattabilità di Aeron a ogni utente. La funzione dei comandi, facili da raggiungere e attivati stando seduti, è indicata chiaramente da un’icona.
Aeron ha vinto il premio per “Eccellenza Ergonomica” rilasciato
dal FIRA. Aeron è nella Collezione di Design del Museo di Arte Moderna a New York (MOMA).
Silvia suggerisce ai visitatori del sito web LaMercanti gli strumenti per la ricerca e i servizi offerti.
Guardatevi il video
I magazzini, per la loro natura architettonica, ben si prestano ad accogliere sulla copertura installazioni di pannelli fotovoltaici. Gli impianti realizzati possono diventare una fonte di reddito per l’azienda ed entrare nel sistema di incentivazione, il cosiddetto “conto energia”, che garantisce una remunerazione ventennale per tutti i kW prodotti dall’impianto.
La Mercanti divisione Logistics fornisce, previa progettazione in base all’esposizione solare, sia i tradizionali pannelli in silicio monocristallino Ecostream con maggior efficienza per le aree esposte ad irragiamento diretto che moduli a film sottile (Telloruro di Cadmio First Solar) ideali per le aree soggette ad irraggiamento sia diretto che diffuso, tipicamente per esposizione a settentrione (Nord-Est).
Vantaggi:
- i pannelli fotovoltaici possono essere installati ovunque ci sia un’esposizione diretta ai raggi solari
- non necessitano di manutenzione frequente ed hanno una durata di 25-30 anni
- non emettono sostanze inquinanti e consentono il risparmio dei combustibili fossili
- si basano su sistemi modulari (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli)
Molti appalti pubblici usano la formula del massimo ribasso portando così a forme di sfruttamento del personale ed a usare materiali scadenti ed a qualsiasi forma di risparmio.
Le aste al ribasso mi ricordano molto le macchinette mangiasoldi dei bar. Lo sventurato di turno ci mette qualche euro sperando di portarsi a casa un discreto gruzzolo ma alla fine del gioco si ritrova più leggero di prima…
Guardate questa fornitura fatta qualche anno fa ad un ente nella zona di Ascoli Piceno: la scrivania flette… forse un po’ troppo
Il vero problema forse non è l’appalto al massimo ribasso, ma la mancanza di veri controlli tecnici da parte degli uffici pubblici comunali, provinciali, regionali. Penso comunque che la formula del massimo ribasso sia da cancellare, anche proprio come concetto (è infatti ‘ribasso’ in tutti i sensi, anche e soprattutto qualitativo delle opere e quindi cosa anti-economica… e poi può significare lavoro in nero, sfruttamento, inadempienze intorno la sicurezza sul lavoro….) e sostituito da un nuovo concetto, un modo diverso e più naturalmente adeguato di intendere l’ appalto e il suo costo.
Purtroppo viviamo in un paese dove la corruzione è altamente diffusa, tanto che nelle classifiche mondiali siamo molto lontani dai primi…
Che fare??
Chi di voi immaginerebbe mai di lavorare su delle comode amache, o di passare da un settore all’altro tramite scivoli, di avere a completa disposizione tavoli da biliardo, cabine telefoniche a forma di funivia, una nursery per i propri figli, e mille altre comodità?
A beneficio degli ingegneri, che qui ne sono circa 300, e delle loro riunioni informali si trovano, disposte un po’ dappertutto, cabine a forma di pigna, o di baccello, di colori e materiali diversi. E poi igloo con tanto di pinguino impagliato, cabine della funivia, con campo innevato, trasformate in chiosco fish’n’chips, posto telefonico o separé per incontri riservati, il palo dei pompieri e lo scivolo d’acciaio, entrambi utili per scivolare in un attimo nella caffetteria. In altri casi gli ambienti sono più quieti e accoglienti, come la biblioteca in stile country house vecchia Inghilterra.
Ma bando alle ciance, diamo uno sguardo alle immagini, che sono più eloquenti di mille parole.
Secondo Nelson Mattas, vicepresidente della divisione tecnica, gli ingegneri hanno bisogno di uffici di questo genere, ambienti creativi in una struttura aperta e non gerarchica, cosicchè la loro mente si possa immergere nel lavoro con la massima calma e concentrazione desiderabile.
Navigando sul sito di Google mi sono imbattuto nella filosofia aziendale di cui accenno solo alcuni punti:
- Attenzione all’utente: tutto il resto viene dopo.
- È meglio dedicarsi veramente bene a una sola cosa.
- La democrazia sul Web funziona.
- È possibile guadagnare senza fare del male a nessuno (rif. AdSense).
- È possibile essere seri anche senza giacca e cravatta.
- Eccellere non basta.
Google mette gli utenti al primo posto quando si tratta del servizio online e i dipendenti al primo posto quando si tratta della vita di tutti i giorni. I meeting, che in altre aziende richiederebbero ore, si limitano spesso a una breve conversazione in fila alla mensa durante la pausa pranzo; l’enfasi è sui risultati conseguiti dal team e sull’orgoglio dei risultati individuali che contribuiscono al successo globale della società. Questo ambiente estremamente comunicativo favorisce una produttività e un cameratismo alimentati dalla consapevolezza che milioni di persone confidano sui risultati di Google.
Date gli strumenti giusti a un gruppo di persone che amano fare la differenza e loro la faranno!
Valigie di gomma che diventano divani, lampade a forma di rossetti giganteschi o corpetti da donna, una torre di Babele di centinaia di radio sintonizzate su stazioni di tutto il mondo, come stereo da camera. Sono solo alcuni esemplari dell’arte internazionale d’avanguardia che questa settimana è di casa a Milano per il Salone del mobile, nella “design week”.
Fra le tantissime e affascinanti proposte che animano i giorni della 48° edizione del Salone del Mobile, ci sono alcune novità di imprese che hanno fatto della creatività e del made in Italy gli elementi chiave per affrontare a testa alta la tanto temuta crisi.
Da segnalare è l’enjoing-design: divertimento e ironia nel segno della funzionalità. Altro tema al centro dell’attenzione è stato il green-design: riuso, riciclo ed ecosostenibilità. La manifestazione vuole offrire un contributo per rendere il mondo più verde sensibilizzando la società sul tema del riutilizzo e del riciclo.
Una sedia, un tavolo, una chaise-longue, una poltrona e un divano: cinque pezzi pensati e ideati personalmente dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e presentati da lui stesso al Salone del mobile di Milano in un fulmineo intervento tra gli stand.
Design e qualità del vivere. Binomio del Salone del Mobile cui aggiunge anche solidarietà. Sì, l’edizione di quest’anno è anche l’occasione per sostenere concretamente gli sfollati d’Abruzzo, le famiglie vittime del terremoto. Idea che Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, traduce dalle parole ai fatti: «Ho chiesto a Federlegno-Arredo e Cosmit di aiutare gratuitamente le popolazioni terremotate. Il loro “sì” è stato pronto e si traduce nell’invio all’Aquila, attraverso la nostra Protezione civile, di 600 reti con doghe, materassi e mille cuscini e altrettante coperte oltreché duemila lenzuola, tende, tensostrutture per magazzini e scuole insieme a banchi di scuola, panche e computer». Ma l’applauso corale a Federlegno-Arredo e Cosmit continua: «Oltre a questo ho avuto anche – spiega Formigoni – la disponibilità ad arredare ottanta tra bilocali e trilocali, dove potremo ospitare famiglie abruzzesi con la casa inagibile e studenti».
Anche quest’anno La Mercanti è presente al viaggio incentive Las Mobili, in qualità di cliente top che ha raggiunto l’obiettivo di fatturato per l’anno 2008
Bianche ed incontaminate spiagge coralline orlate da verdi palme, foreste tropicali folte e lussureggianti, un mare dai colori cristallini: questo è lo scenario che si è aperto ai nostri occhi e prende il nome di Zanzibar. Jambo bwana!
Centinaia di kilometri di costa disabitata, villaggi di pescatori, barriere coralline inesplorate e ricche di vita, un piccolo angolo di paradiso ancora incontaminato.
Ci vediamo il prossimo anno…
Jambo bwana.
Habari gani, Nzuri sana.
Wageni, wakaribishwa
Kenya yetu, Hakuna Matata.