Formaldeide e mobili per ufficio

27 mag 2010 In: Salute

Che cos’è

La formaldeide, scoperta nel 1867 da un chimico tedesco, è un gas incolore volatile e solubile in acqua dall’odore forte e pungente. E’ ampiamente utilizzata nella produzione di resine a loro volta usate nella produzione di pannelli. A causa di fenomeni chimici, chiamati di idrolisi, la formaldeide viene liberata dalla resina di cui è composto il pannello e rilasciata nell’aria nel corso degli anni con conseguenze dannose per la nostra salute. È presente in materie plastiche, mobili, colle e vernici, dentifrici e deodoranti per ambiente, anche se la principale fonte di questo gas tossico restano le sigarette. I primi ad accorgersi della sua pericolosità furono i tedeschi che negli anni ‘80 emanarono una direttiva con la quale classificavano i pannelli in tre categorie: E1, E2, E3, a seconda dell’emissione di formaldeide. Una classificazione che è stata poi adottata dall’Unione Europea con la cosiddetta normativa EN 120. In Italia nel DM del 1997 (Norme per gli arredi per ufficio) stabilisce che il rilascio di formaldeide nei mobili non sia superiore al 3,5% g/m2h.

Come si misura

Il sito dell’APAT (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici) ci spiega che oggi è disponibile un sistema estremamente semplice in grado di misurare in due ore la concentrazione di formaldeide presente nell’ambiente. Il Bio-check F, infatti, permette di fare in modo pratico e veloce la misurazione direttamente a casa propria, nell’ufficio o nella scuola. Se si scopre o si sospetta di avere mobili per ufficio che rilasciano formaldeide, il consiglio è di migliorare la ventilazione (mantenendo un’umidità pari al 40%-60%) e utilizzare piante (come la dracena, l’aloe, il clorofito, il crisantemo, la gerbera, il giglio, la peperomia, la sansevieria o il ficus) che per loro natura sono in grado di metabolizzare sostanze chimiche pericolose presenti nell’aria delle stanze.

Disturbi provocati dalla formaldeide

La formaldeide ha un odore pungente che irrita occhi, naso, gola e polmoni. Può anche innescare attacchi di asma, causare stanchezza, sonnolenza, emicrania, nausea, vertigine oltre ad essere una sostanza cancerogena. Alcune persone sono addirittura così sensibili alla formaldeide da percepire nausea e difficoltà a respirare ad una quantità di 0,1 ppm.

Dove si trova

Sono molti i materiali da costruzione che liberano formaldeide. I peggiori colpevoli comunque di questo rilascio sono però i seguenti:

• I prodotti in legno pressato come il compensato, il multistrato, o alcuni compositi a media densità di fibra (MDF).
• La formaldeide utilizzata sotto forma di schiuma isolante (UFFI).
• Le pitture, gli adesivi e le finiture in legno.
• I tendaggi stampati.

Come evitarla

Un modo facile per ridurre la presenza di formaldeide utilizzata nei diversi materiali con cui il nostro arredamento è realizzato è importante aprire le finestre e arieggiare i locali. Questo è sicuramente il modo più semplice, ma la soluzione migliore è senza dubbio quella di utilizzare solo prodotti da costruzione e mobilio che emettono poca o nessuna formaldeide. Quindi anziché correre ai ripari per i prossimi acquisti verificate che i mobili siano certificati!

Ci sono alcuni buoni metodi per aiutarti a mantenere in casa e in ufficio un’aria sana: uno di questi è proprio la scelta dei mobili Greenguard: una certificazione che assicura che i mobili siano a bassa tossicità. Herman Miller, e Knoll, ad esempio, sono ecodesigner che offrono tutti mobili certificati da Greenguard.

Inoltre, vai alla ricerca di mobili non trattati, oppure trattati con sostanze naturali, come finiture in legno naturale o pelle conciata in modo naturale. Verifica che tutti i prodotti a base di legno che contengono urea-formaldeide siano certificati secondo gli standard di bassa emissione di formaldeide e VOC. Compera mobili e materiali rifiniti in legno che abbiano superfici e bordi laminati (i pannelli grezzi o comunque non laminati emettono più formaldeide rispetto a quelli ricoperti). Dopo aver collocato i mobili nuovi all’interno dei locali occorre ventilare per almeno 72 ore e bisogna cercare di mantenere bassi tassi di temperatura e umidità per limitare le emissioni dei composti organici volatili.

Occhio alla certificazione!

Di recente poiché la formaldeide è stata riconosciuta dall’International Agency for research on Cancer come sostanza cancerogena, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato in 100 microgrammi per metro cubo la soglia che non andrebbe superata nei locali chiusi (più dei 10 stabiliti nel 1995, che tenevano conto delle categorie a rischio, bambini e asmatici).

Se entrando nella tua abitazione o in ufficio senti un aspro odore che prende la gola e fa lacrimare gli occhi, è colpa della formaldeide, che viene a nostra insaputa rilasciata dai mobili. A sollecitare l’attenzione su questo insidioso nemico è l’ADUC (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) che, in occasione della 27ma edizione internazionale del Salone del mobile, ha fatto il punto sulla sicurezza degli arredi da interno. Il suo consiglio è di evitare l’acquisto di mobili con formaldeide cercando quelli con il marchio CQA-Formaldehyde E1 che contraddistingue le produzioni di pannelli a bassa emissione di formaldeide, rispondenti ai requisiti imposti dalle normative internazionali in materia.

Armadi metallici per Archiviazione: normativa

19 mag 2010 In: Normativa

La normativa vigente impone spesso alle aziende scelte organizzative costose ed estranee al proprio core-business, per la creazione e conservazione dei propri archivi, siano essi cartacei che ottici.

Il D.Lgs. 81/2008, rende necessario inserire nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendale anche i requisiti tecnici dei locali archivio che devono sempre risultare adeguatamente protetti.

Il Codice in materia di protezione dei Dati Personali D.Lgs. 196/2003 rende necessario assicurare la tutela relativa ai dati contenuti negli archivi aziendali (cartacei ed elettronici) descrivendo nel proprio Documento Programmatico sulla Sicurezza le misure adottate per ottenere la protezione dei propri archivi.

Le Certificazioni di Qualità ISO aziendali richiedono sempre la descrizione dei processi adottati per ottimizzare, monitorare e mantenere nel tempo, gli standard qualitativi adottati dall’azienda, anche per quanto riguarda il processo di archiviazione dei propri dati.

La Mercanti offre una gamma completa di armadi metallici, classificatori in metallo e armadi sicurezza dalle linee pulite capaci di soddisfare in modo qualificato ed affidabile tutte le esigenze di classificazione degli ambienti di lavoro, garantendo uno stile minimale agli ambienti e il rispetto delle normative.

Diffrient World Chair su LaMercanti

14 mag 2010 In: Brand

Niels Diffrient è un esperto in ergonomia ed anche la Diffrient World Chair di Humanscale ne è una dimostrazione.

Varie le caratteristiche che la rendono unica nel suo genere. Innanzitutto è molto leggera. Inoltre è priva di meccanismi per reclinare e regolare lo schienale. Infatti la sedia si aggiusta automaticamente in base al peso di chi la usa.

Sedie ufficio Diffrient World di Humanscale: vieni a provarla presso La Mercanti mobili ufficio.

Armadi spogliatoio: adempimenti

10 mag 2010 In: Normativa

Gli armadi spogliatoio in metallo non sono soltanto un freddo oggetto in cui rinchiudere le proprie cose, ma una parte importante della nostra giornata lavorativa: la normativa 626 prevede che gli imprenditori forniscano ai loro lavoratori appositi locali in cui possano cambiarsi per indossare indumenti di lavoro specifici (grembiuli, camici, uniformi, divise, etc).
All’interno degli spogliatoi, inoltre, devono essere disponibili armadi metallici o in HPL che permettano ad ogni lavoratore di poter chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro: normali armadietti spogliatoio di varie dimensioni dotati di serratura individuale.
La legge, tuttavia, specifica che: “nel caso in cui i suddetti lavoratori svolgano attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose o incrostanti, nonché in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive o infettanti o comunque pericolose, gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati”.
Possono essere adottate due soluzioni: fornire due armadietti per ogni lavoratore, o utilizzare degli speciali armadietti spogliatoio con divisorio interno sporco pulito, che permettono di tenere separati gli indumenti sporchi da quelli puliti.

La legge 626 – art. 40 (Spogliatoi e armadi per il vestiario) prevede i seguenti adempimenti:

1. Locali appositamente destinati a spogliatoi devono essere messi a disposizione dei lavoratori quando questi devono indossare indumenti di lavoro specifici e quando per ragioni di salute o di decenza non si può loro chiedere di cambiarsi in altri locali.
2. Gli spogliatoi devono essere distinti fra i due sessi e convenientemente arredati.
3. I locali destinati a spogliatoio devono avere una capacità sufficiente, essere possibilmente vicini ai locali di lavoro aerati, illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la stagione fredda e muniti di sedili.
4. Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature Armadietti spogliatoio classici, sporco pulito, con tramezza, acciaio inox, sovrapposti, che consentano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro.
5. Qualora i lavoratori svolgano attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose od incrostanti, nonchè in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive od infettanti o comunque pericolose, gli armadi per gli indumenti da lavoro devono essere separati da quelli per gli indumenti privati. Armadietti con divisorio sporco pulito.
6. Qualora non si applichi il comma 1 ciascun lavoratore deve poter disporre delle attrezzature di cui al comma 4 per poter riporre i propri indumenti.

PRECISAZIONE: IL TESTO DELLA NORMA SOPRA RIPORTATO DELINEA I CARATTERI GENERALI A CUI IL DATORE DI LAVORO SI DEVE ATTENERE PER ESSERE IN REGOLA CON QUANTO PREVISTO DAL DLG 626/94

Mirra di Herman Miller

7 mag 2010 In: Brand

È stato stabilito che Aeron™ è la migliore seduta del mondo. Mirra sarà la migliore seduta nella sua categoria (settore medio-alto). Mirra di Herman Miller soddisfa senza sforzo i requisiti di una seduta da lavoro ad alte prestazioni.

Sono numerosi gli attributi chiave di Mirra di Herman Miller. Oltre ad essere flessibile, ha un grande fascino estetico grazie ad un look nuovo in una vasta gamma di colori. La seduta consente il movimento naturale con pressione distribuita e offre supporto totale alla schiena con supporto sacrale integrato. Mirra permette di star seduti in modo bilanciato grazie al fulcro a molla mobile.
Mirra è una seduta ecologica riciclabile al 96%.

Sitting is bad for you

1 mag 2010 In: Brand

Movement is good for you ;)

Le sedie ufficio, a scuola o a casa, devono avere una forma razionale altrimenti il benessere e le capacità intellettuali possono risentirsene.

Le variazioni dell’equilibrio sono facilmente scopribili. In piedi, il centro di gravità del corpo si trova sopra all’ombelico, o in su del sacro.

E’ diverso in posizione seduta. Le superficie di sostegno sono più importanti. Vanno dai piedi che riposano per terra, ai glutei. Il sostegno principale è procurato dalle gambe secondo la posizione adottata. Lo schienale mantiene la schiena.

Compra Herman Miller su Offique online ;)

… O richiedi un preventivo per Herman Miller su La Mercanti :)

Desk-eating, abitudine malsana

22 apr 2010 In: Salute

Regole per mangiare sano (viste le abbuffate di questi giorni pasquali :) ).

Uno spuntino veloce alla scrivania per non perdere tempo oppure, al contrario, un pranzo luculliano al ristorante per cercare ‘di staccare la spina’ o, ancora, un panino al bar, ma, perché no, va bene anche uno snack al distributore automatico per risparmiare tempo e denaro. Persone diverse con stili di vita diversi, ma si deve tenere presente che una corretta alimentazione è di rilevante importanza per il proprio benessere e l’intervallo della pausa pranzo è un momento della giornata da non sottovalutare. Una carenza di elementi nutrizionali essenziali, infatti, oppure eccessi o squilibri nutrizionali sono fattori di rischio per l’insorgenza di alcune malattie metaboliche e degenerative. Oltre a questo, fra l’altro, una scorretta alimentazione comporta sonnolenza, quindi, scarsa produttività ed una riduzione dei livelli di qualità. Chi va tutti i giorni in ufficio e deve pranzare fuori casa, però, sa che è difficile mantenere buone abitudini alimentari. Vediamo allora quali consigli può darci la dottoressa Manuela Pastore, dietista.

Quali sono gli errori più comuni delle persone che pranzano fuori casa per lavoro?
Sono molti gli italiani che non rientrano a casa per il pranzo, impiegati, segretarie, manager, ma anche studenti. Le alternative per consumare il pasto della pausa pranzo come i fast food, bar, mense, ristoranti, trattorie, portano molto facilmente a commettere alcuni errori dietetici. I più comuni sono un consumo eccessivo di calorie e grassi, la scelta di piatti monotematici (potremmo dire ‘sempre la stessa zuppa’), una non corretta distribuzione dei nutrienti necessari durante la giornata. Spesso a questi errori si aggiunge una vita sedentaria, il cocktail pericoloso per la linea e la salute. E’ sempre più diffusa, poi, la cattiva abitudine di non fare la prima colazione e trascorrere la mattinata bevendo due o tre caffè veloci magari accompagnandone uno con la brioche. Il risultato è arrivare alla pausa affamati. Anche la brioche, infatti, ricca di grassi e calorie, ha, però, un potere saziante molto basso per cui la fame si fa sentire molto presto. Ecco allora che il pranzo facilmente diventa ipercalorico, ma veloce, perché il tempo a disposizione è comunque molto breve, dai 30-40 minuti all’ora e mezza compresi gli eventuali spostamenti o la coda per sedersi. Nelle mense, in particolare, si rischia di effettuare scelte scorrette dettate proprio dal lungo digiuno, quindi, primi piatti elaborati (pasta al forno, ai formaggi, alla salsiccia o pancetta), secondi piatti fritti o ‘pasticciati’, scarso contorno di verdure a favore di patatine fritte, pane e anche il dolce al posto della frutta. Un pranzo del genere per chi svolge un lavoro sedentario rischia di rendere la digestione laboriosa provocando sonnolenza, gonfiore addominale e bruciore di stomaco. E’ stato dimostrato, invece, che un corretto regime dietetico influisce positivamente sul livello di attenzione aumentando la qualità del lavoro e favorendo lo stato di benessere di una persona.

È corretto mangiare solo un panino?
A volte l’intervallo non è sufficiente per mettersi a tavola, quindi il panino al bar rappresenta l’unica soluzione. In questo caso è importante saper scegliere. Tra i panini è preferibile optare per i più semplici, non conditi (focaccia, piadina, pane all’olio o al latte sono tutti conditi), dando la preferenza a pane comune o integrale. Evitare salse e farciture varie e prendere l’abitudine di scegliere panini con verdure grigliate, tacchino, bresaola, prosciutto cotto o crudo. Al bar, inoltre, spesso si trovano le insalatone miste preconfezionate. Rappresentano un’ottima scelta rispetto al singolo panino perché permettono di introdurre fibra alimentare che aumenta il senso di sazietà nonché vitamine e minerali. Attenzione ad evitare eccessivi mix di alimenti proteici, però, (tonno + mozzarella + prosciutto + uova), ma preferire le versioni che ne contengono uno o due tipi solamente. Indispensabile è completare questa portata con del pane e frutta.

Mangiare velocemente alla scrivania è una sana abitudine?
Assolutamente no. Il ‘desk-eating’, come lo chiamano gli americani, spesso non soddisfa i fabbisogni dell’organismo, che trova giovamento dallo spuntino solo momentaneamente, ma torna altrettanto velocemente a fare sentire la sensazione di fame. Il risultato è un continuo ‘spiluccamento’ durante tutta la giornata o, in alternativa, una cena eccessiva per compensare il pasto saltato. Fra l’altro, gli amanti del ‘desk-eating’ in genere comprano snack da mangiare velocemente ai distributori automatici dove è difficile rendersi conto delle calorie del prodotto o di cosa contiene. È importante, invece, godersi l’intervallo di lavoro con calma per evitare una cattiva digestione dovuta all’ansia. Inoltre, la pausa pranzo è anche un modo per ‘staccare’ momentaneamente la spina dal lavoro.

Quali sono, quindi, i suoi consigli?
Un regime alimentare corretto deve prevedere una buona prima colazione con del latte o yogurt o succo di arancia o di frutta, carboidrati come i biscotti, fette biscottate o cereali, e, se gradito, orzo o caffè per iniziare al meglio la giornata e il lavoro. A metà mattina si può introdurre un piccolo spuntino con frutta o cracker, niente di particolarmente calorico o ricco di grassi e solo se ne si sente la necessità. Il pranzo, poi, deve essere il più digeribile possibile. Si può mangiare una pasta al pomodoro o con le verdure oppure un secondo piatto di carne o pesce o bresaola possibilmente accompagnandoli sempre ad un contorno di verdure ed alla frutta. Importante è evitare le bevande alcoliche e quelle zuccherine. Un pranzo di questo tipo, non troppo calorico, ricco di fibre e povero di grassi, fa in modo che non si verifichi la sonnolenza post-pranzo. Anche la pizza, la classica margherita, può rappresentare una valida alternativa. Consiglio di limitare il panino ai casi in cui non si ha un’alternativa migliore. La cena, infine, può essere l’occasione per integrare un pranzo non molto equilibrato. Non devono mai mancare frutta e verdura accompagnati da una sola portata (primo piatto o secondo piatto) oppure da un piatto unico (pasta con legumi o con carne o con pesce) oppure da un primo piatto più un secondo piatto. La scelta corretta non può essere standardizzata, ciascuno ha esigenze differenti che devono essere rispettate sia in termini di porzioni che di scelte qualitative. Quando si segue un’alimentazione corretta nel quotidiano ci si può concedere occasionalmente qualche trasgressione senza alcun rischio sia per la linea che per la salute.

da Humanitas.

Aeron dettagli funzionali

9 apr 2010 In: Brand

La sedia ufficio Aeron di Herman Miller non ha eguali perchè si adatta in modo continuativo, naturale e preciso alle diverse corporature e posture delle persone impegnate nelle attività più svariate.

Supporto salutare. Il robusto sistema di sospensioni della membrana sottile distribuisce uniformemente il peso tra il sedile e lo schienale.
Adattabilità. La sottile membrana  si conforma alla forma specifica di ogni persona e riduce al minimo i punti di pressione.

Aerazione. Grazie al passaggio non ostacolato dell’aria, l’utente rimane sempre fresco e a proprio agio.
Movimento fluido. Il sistema di tilt Kinematic permette all’utente di muoversi naturalmente e senza sforzo da una posizione protesa in avanti a una posizione completamente reclinata all’indietro.
Sincronismo. Lo schienale e il piano della seduta si muovono in una relazione precisa, che garantisce il corretto sostegno del corpo in qualunque posizione.
Reattività. Che l’utente sia in movimento o a riposo, la sedia ne sostiene naturalmente la postura preferita.

Sono tre i modelli della seduta Aeron e quello più adatto dipende dall’altezza e dal peso dell’utente. In alcuni casi è probabile che risulti comodo più di un modello. Chiamaci per saperne di più ;)

Guardaci Signore Gesù…

31 mar 2010 In: Eventi

Pietro si rattristò e pianse, perché sbagliò come tutti gli uomini…
Lacrime buone, perché lavano la colpa.
Soltanto quelli che Gesù guarda si mettono a piangere.
Pietro negò una prima volta e non pianse, perché il Signore non lo aveva guardato.
Negò una seconda volta: non pianse, perché il Signore non lo aveva ancora guardato.
Negò anche una terza volta: Gesù si voltò a guardarlo ed egli pianse amarissimamente.
Guardaci, Signore Gesù, affinché possiamo piangere il nostro peccato.
Dunque è utile per noi anche la caduta dei santi.
Non mi è stato di nessun danno il fatto che Pietro abbia negato, mi è stato invece di giovamento il fatto che si sia corretto…
Dunque Pietro pianse, e amarissimamente, pianse per poter lavare con le lacrime il suo peccato.
Anche tu, se vuoi meritare il perdono, sciogli nelle lacrime la tua colpa; in quello stesso istante, in quello stesso tempo Cristo guarda te.
Se per caso cadi in qualche errore, dal momento che è presente come testimone delle tue azioni segrete,
Egli ti guarda affinché tu ti ricordi di Lui e confessi l’errore.
Imita Pietro quando, in un altro episodio, per tre volte dice: Signore, tu sai che ti voglio bene.
Infatti, poiché per tre volte aveva negato, per tre volte confessa,
ma negò nella notte, confessa alla luce del giorno.

(Sant’Ambrogio)

Auguri di una Santa Pasqua :)

Gli uffici nuovi La Mercanti: son passati già 3 anni!

24 mar 2010 In: Eventi

Sono già passati 3 anni! I nostri nuovi uffici di via Pasubio, al secondo piano di uno splendido stabile. Dal massetto in poi completamente progettati e realizzati dal nostro staff tecnico: La Mercanti mobili ufficio.

Ricordo ancora il carissimo Don Anselmo, nostra “guida spirituale” e amico di sempre (oltre ad essere uno dei nostri primi clienti), il giorno della benedizione.

Poi tutti a cena da Angelo…

Venite a trovarci presto a San Benedetto del Tronto ;)

















Sondaggio

Vota il design del tuo ufficio ideale

Visualizza Risultati

Loading ... Loading ...